Il Backup e la salvaguardia del dato, tra cloud e attacchi ransomware

13 giugno, 2022

Paola Ghezzi

Paola Ghezzi
Marketing Manager



Negli ultimi anni la percezione dell’importanza del dato è cambiata radicalmente e la sua salvaguardia è arrivata ad essere uno dei temi più caldi, tanto da considerare l’azienda come l’insieme dei tanti piccoli pixel che ne custodiscono storia, know-how e identità. Possiamo addirittura arrivare a definire il dato come il vero e proprio tesoro aziendale del nostro millennio.

Infrastrutture in cloud: una risorsa per le aziende

Se fino a qualche anno fa si parlava del cloud come qualcosa di lontano, alla portata solo delle grandi aziende con a disposizione budget enormi, oggi il paradigma è cambiato. Grazie all’arrivo dei data center Azure in Svizzera, all’abbassamento del costo per TB e alla crescente performance delle linee Internet, l’utilizzo del cloud per la costruzione di soluzioni flessibili e scalabili ha cambiato il tradizionale paradigma delle infrastrutture IT.

Il cloud non è più quindi da considerarsi come qualcosa di irraggiungibile o di proibitivo, ma come una vera e propria componente delle infrastrutture moderne, che agisce come uno degli elementi chiave per garantirne:

 

  • efficienza;
  • sicurezza;
  • controllo dei costi;
  • maggiori funzionalità.

L’ascesa dei ransomware: come proteggersi 

Dall’altro lato invece, le svariate situazione di crisi, l’aumento del lavoro da remoto e l’affinamento delle tecniche da parte dei cyber criminali, ha portato in media a contare un attacco ransomware ogni 36 secondi. Si stima addirittura che il 2021 ha visto un aumento del 105% degli attacchi rispetto l’anno precedente, colpendo circa il 66% di aziende e organizzazioni e riuscendo a criptare i dati nel 65% dei casi.

Così come il panorama evolve in termini di strumenti e minacce, è necessario che anche le policy di backup ricevano costanti aggiornamenti e migliorie in termini di ridondanza, sicurezza e immutabilità. Ecco, quindi, che entra in gioco il cloud che riesce a dare risposta ad alcune delle principali domande:

 

  • come poter gestire il terzo sito, ovvero uno spazio di archiviazione al di fuori dell’azienda;
  • come gestire in maniera flessibile l’aumento dei dati e lo spazio da dedicare loro senza investimenti CAPEX;
  • come assicurare l’immutabilità dei dati, fondamentale per la protezione contro i ransomware.

Se infatti, fino a qualche anno fa il concetto di backup era legato ad una mera memoria amministrativa, oggi è molto di più. Bisogna quindi portare le proprie policy di backup ad un livello successivo al passo con i tempi, cercando di ridurre al minimo le falle che, in caso contrario, porterebbero conseguenze disastrose in termini di fatturato, operatività e immagine. Seguendo lo stesso principio di aggiornamento continuo in termini di procedure e tecnologie, va fatto per il Disaster Recovery Plan.

Non ci dobbiamo più quindi limitare a considerare il dato come fine a sé stesso, ma gli dobbiamo riconoscere il ruolo che merita quando ad esempio parliamo di data analysis. Strumenti come Power BI, permettono infatti di creare una cultura basata su dati e consentono di prendere decisioni strategiche basate su informazioni reali e sempre aggiornate.

Il ruolo di 4IT Solutions

4IT Solutions permette a chi già utilizza Veeam Backup & Replication™ di estendere la propria infrastruttura di backup nel Cloud, offrendo un sito alternativo dove salvare i propri backup e ripristinarli velocemente in caso di disastro.

Inoltre, siccome Microsoft garantisce l’accessibilità ai dati, ma non è responsabile del backup degli stessi, 4IT Solutions permette di eseguire il backup dei dati Microsoft365 eliminando il rischio di perdita degli stessi.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sulle migliori soluzioni per proteggere i tuoi dati aziendali, contattaci: ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

 

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